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 Piantedo è il primo Comune della bassa Valtellina. Accoglie il visitatore all'uscita della superstrada al confine con Colico ed il Lago di Como. Il fiume Adda e l'abitato di Delebio, insieme alle Orobie ne tracciano il confine territoriale. Il Comune non ha una grande estensione, 647 ettari in tutto, ma è posto in un punto strategico: all'imbocco della Valtellina. Nel passato ha visto e vissuto le vicende storiche che hanno caratterizzato il Pian di Spagna, essendo punto obbligato di transito grazie alla strada Scalotta o Scalottola. Una vecchia fortificazione è stata scoperta a Verdione, ora solo ruderi di un castello o di una casa fortificata. Le tracce di un passato agricolo sono evidenti fin da subito. L'esiguità del suo territorio e la mancanza di pascoli ha spinto alla lontana transumanza i suoi abitanti. Ne è nato così un forte legame con la Valchiavenna, in particolare con la Valle Spluga e la vicina Val Gerola. Qui nei mesi estivi soggiornavano i contadini di Piantedo con le loro bestie. Tre sono infatti i ceppi che oggi vivono in Piantedo: i "Maròch", gli abitanti originari, i "Scilàp", giunti dalla Valchiavenna e i "Giaroo" o "Giroo", discesi dalla Val Gerola. Nei secoli passati la foce dell'Adda ha più volte modificato l'aspetto del territorio e variato le superfici coltivabili. Solo con la definitiva sistemazione, avvenuta sotto il dominio austriaco, grazie alla bonifica della piana e la regimentazione della foce, il fiume ha permesso di tracciare precisi confini ed utilizzare i terreni bonificati per ampliare l'attività agricola e l'allevamento.
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